Usura sopravvenuta: novità giurisprudenziali.

Studio Legale Rondinelli - Usura sopravvenuta - Sentenza Cassazione Sez. Unite n. 24675/2017

Con la Sentenza emessa dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite in data 19 ottobre 2017 – n. 24675/2017, vogliamo evidenziare delle novità in merito alla c.s. “usura sopravvenuta”.

I professionisti dello Studio Legale Rondinelli hanno studiato in maniera approfondita il caso che si vuole condividere con tutti i nostri affezionati lettori.

Con tale pronuncia, la Suprema Corte ha risolto un contrasto interpretativo sorto in relazione alla rilevanza della c.s. “usura sopravvenuta”.

Precisamente, la magistratura italiana, compresa la stessa Corte di Cassazione, era divisa tra coloro che affermavano la presenza di usura solo al momento della pattuizione del tasso di interesse e coloro che, invece, rinvenivano l’usura anche successivamente a tale momento, qualora cioè nel corso del rapporto il tasso di interesse originariamente concordato al di sotto del tasso soglia di usura superasse quest’ultimo per effetto della discesa dei tassi di interesse di mercato.

Ebbene, le Sezioni Unite hanno affermato che qualora il tasso degli interessi concordato tra mutuante e mutuatario superi, nel corso del rapporto, la soglia dell’usura non si verifica la nullità o l’inefficacia della clausola di determinazione del tasso degli interessi pattuita prima o anche dopo l’entrata in vigore della l. n. 108 del 1996; ed hanno escluso che la pretesa del mutuante di riscuotere gli interessi secondo il tasso validamente concordato possa essere qualificata, per il solo fatto del sopraggiunto superamento di tale soglia, contraria al dovere di buona fede nell’esecuzione del contratto.

Il caso esaminato dalla Cassazione concerneva un contratto di mutuo, ma è ragionevole ritenere che la decisione possa essere estesa anche ai rapporti di conto corrente e di leasing.

Cosa cambia per tutti i consumatori?

La Cassazione, dunque, ha ridotto drasticamente i margini di difesa del mutuatario/correntista/utilizzatore rispetto al fenomeno che veniva definito “usura sopravvenuta”.
Si tratterà di verificare se il modo ed il contesto in cui gli interessi sopra soglia vengono pretesi dalla banca sono contrari alla correttezza e alla buona fede.
La casistica non è di facile individuazione. Occorre valutare caso per caso.

Per il momento, si può dire che, in condizioni prive di particolari criticità, non sia contestabile alla banca l’applicazione nel corso del rapporto di interessi sopra la soglia dell’usura.
È bene precisare che nel caso del rapporto di conto corrente le variazioni unilaterali peggiorative del tasso di interesse apportate dalla banca rispetto alle quali il cliente non abbia esercitato il diritto di recesso, possono essere intese come una nuova pattuizione, con la conseguenza che lo sforamento del tasso soglia usura sarebbe rilevante in quanto usura pattuita e non sopravvenuta.

Ciò premesso, occorre osservare che spesso le perizie utilizzate nel contenzioso bancario considerano l’usura pattizia, ossia meglio definita usura originaria, su mutui, leasing e conti correnti e, per questi ultimi rapporti, anche quella definita usura (ex)sopravvenuta.

La statistica dimostra che assai raramente i contratti di apertura di conto corrente contengono pattuizioni usurarie, mentre è più facile rinvenire usura (ex)sopravvenuta.

Ben si comprende, pertanto, come gli importi calcolati dal perito, non potrebbero più, salvo eccezioni, per le quali in ogni caso non si tratterebbe di azzeramento degli interessi, ma solo di riduzione entro la soglia di usura, trovare conferma da parte di un Giudice.

Il consiglio degli esperti in Diritto Bancario dello Studio Legale Rondinelli

La pronuncia delle Sezioni Unite impone necessariamente di riconsiderare la strategia difensiva per quanto concerne i rapporti di conto corrente.
In caso di rapporti risalenti nel tempo, sui quali sono stati regolati altri rapporti, come ad esempio il conto anticipi e con forti esposizioni debitorie, si possono verosimilmente riscontrare addebiti illegittimi a titolo di anatocismo che legittimerebbero la prosecuzione del giudizio.

Allo stesso modo, nei medesimi rapporti è possibile che difetti il requisito della pattuizione scritta, diviene quindi fondamentale recuperare i contratti prima del giudizio, o che questa sia indeterminata, considerando un attento esame sulle commissioni di massimo scoperto rispetto alle quali è indicata la sola misura percentuale.

Negli altri casi, la causa rischierebbe di essere antieconomica.
Come più sopra accennato, in caso di valide variazioni unilaterali peggiorative, si potrebbe contestare l’usura anche nel corso del rapporto, ove ancora possibile.
In tal caso è fondamentale ad una valutazione di tipo economico disporre delle relative proposte inviate dalla banca. Va da sé che, verosimilmente, qualora le stesse venissero richieste alla banca, questa ne negherebbe l’esistenza, giacché per la medesima sarebbe meno oneroso riconoscere di aver aumentato illegittimamente il tasso di interesse dello 0,5% o dell’ 1% rispetto al trimestre precedente piuttosto che ammettere di aver pattuito un tasso usurario.

Se le cause dovessero proseguire, non è escluso che il Giudice possa compensare le spese di lite.
Per una prima valutazione del vostro caso, vi invitiamo a prendere visione della casistica che i nostri esperti hanno messo a disposizione di tutti i nostri lettori, riportata qui sotto.

USURA SOPRAVVENUTA

In ipotesi di rapporto di conto corrente non può più tenersi conto della c.d. “usura sopravvenuta” se non nei casi in cui si possa dimostrare che la pretesa della banca di interessi sopra la soglia dell’usura sia avvenuta in un contesto e con modalità contrarie a correttezza e buona fede. In tali casi, comunque, non si potrebbe chiedere l’azzeramento degli interessi, ma, presumibilmente, la loro riduzione entro il tasso soglia vigente volta per volta.
L’attenzione va concentrata su altri aspetti, quali l’assenza di valida pattuizione scritta delle condizioni economiche come il tasso di interesse, le commissioni e le spese.

A tale scopo è indispensabile reperire tutta la documentazione afferente il rapporto di conto corrente:

  • contratto di apertura di conto corrente,
  • contratti di apertura di credito,
  • estratti conto mensili,
  • riassunti scalari,
  • proposte di variazione unilaterale

In assenza di usura sopravvenuta gli importi illegittimamente addebitati dalla banca a titolo di anatocismo o di commissioni di massimo scoperto comunque potrebbero essere di entità tale da legittimare una richiesta di ricalcolo del saldo o di restituzione nei confronti della banca

Avv. Dario Sabbadin
Avv. Michele Rondinelli

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