La Commissione Tributaria Regionale del Piemonte annulla le ingiunzioni di pagamento relative alla TARSU ammontanti ad €. 32.126,46 e condanna Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese di lite

Una società di Biella che si occupa di affitto aule e attrezzature per corsi di formazione professionale si rivolgeva a noi comunicandoci di aver ricevuto in data 12.02.18 un’intimazione di pagamento dell’importo complessivo pari ad €. 15.847,71 relativa alla TARSU dovuta al Comune di Torino per l’anno d’imposta 2011 e un’intimazione dell’importo pari ad €. 16.278,75 relativa alla TARSU dovuta al medesimo Comune per l’anno d’imposta 2010.

Analizzata la documentazione, i nostri legali impugnavano le intimazioni eccependo, principalmente, la prescrizione quinquennale del credito ed, inoltre, il difetto di motivazione degli atti impugnati e la illegittimità degli stessi poiché risulta inesistente la relata della notifica.

La Commissione Tributaria Provinciale di Torino, con sentenza n. 742/2019, ha accolto l’impugnazione e ha condannato l’Ente Riscossore in quanto poiché le ingiunzioni furono notificate in data 29.06.11, per l’anno d’imposta 2010 ed il 28.06.12, per l’anno 2011, mentre la notifica dei due atti impugnati avvenne in data 12.02.18.

L’Ente Riscossore ha, successivamente, impugnato la sentenza suddetta in quanto riteneva che la notifica della comunicazione di preavviso di iscrizione ipotecaria del 04.10.2017 avesse interrotto la prescrizione.

I nostri legali si sono costituiti ribadendo che la comunicazione di preavviso di iscrizione ipotecaria, doveva ritenersi nulla in quanto non conteneva indicazioni circa la sua impugnabilità e non era stata allegata la comunicazione di avvenuta notifica al soggetto terzo.

Infatti, dalle carte processuali emergeva che la comunicazione era stata notificata a mani di un’impiegata che non è un soggetto legittimato a ricevere notificazioni.

A norma dell’art. art. 36 del D.L. 248/07, se il piego non viene consegnato personalmente al destinatario dell’atto, l’agente postale ne dà notizia al destinatario con lettera raccomandata: tale operazione non è stata eseguita e ciò ha reso nullo il preavviso di iscrizione ipotecaria.

La nullità del preavviso di iscrizione ipotecaria comporta, quindi, la prescrizione della TARSU che, come per tutti i tributi locali essendo ricondotti alla sfera delle prestazioni periodiche, è quella quinquennale ex art. 2948 c.c.

La Commissione Tributaria Regionale del Piemonte, con sentenza n. 358/2/2021, accoglieva interamente l’impostazione dei nostri legali e così statuiva:

Conferma la decisione di l° grado. Condanna la … alla refusione delle spese di lite del grado che si liquidano in euro 2.000,00.”

Grazie alla nostra assistenza, la società ha risparmiato €. 32.126,46.